
L'ora di religione: guerra totale.
🗓️ Sabato 28 marzo 2026 | ore 16.45
📍 sala di Maria Vergine del Rosario
Via Largo Stella, 3 - 23100 Sondrio
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Il Centro Evangelico di Cultura di Sondrio propone un approfondimento storico sulla Valtellina adottando una prospettiva antropologica. Il paesaggio antropizzato dai numerosi siti religiosi rivela infatti un significato che va oltre la devozione: quello del controllo del territorio.
Una lettura antropologica: Chiese o Fortini?
Le chiese solide e massicce che punteggiano la valle, spesso arroccate in posizioni dominanti, sono da sempre punti di riferimento per le comunità. Luoghi di fede, certamente, ma forse anche qualcosa di più.
Massimo Cingolani propone una lettura sorprendente: osservate con uno sguardo diverso, queste architetture appaiono come antichi fortini sparsi nel paesaggio, presidi silenziosi di un territorio che per secoli è stato teatro di tensioni religiose e fratture politiche.
Proprio come i bunker della Normandia del 1944, che ancora emergono dalle dune, queste chiese raccontano una storia in cui la dimensione spirituale si fonde con quella difensiva.
Dalla Valtellina alla Nuova Guinea
L’incontro allargherà l'orizzonte fino alla Nuova Guinea, dove le dinamiche dei conflitti locali permettono di riflettere sul concetto di “guerra totale”: quella condizione in cui il conflitto non riguarda più solo gli eserciti, ma coinvolge l'intera società, annullando il confine tra civili e combattenti.
La storia insegna che le guerre nascono spesso da scintille isolate di violenza che si amplificano fino a trasformare intere civiltà. Mentre la storiografia ufficiale celebra le imprese militari, il paesaggio conserva la memoria del peso portato dai civili. Vale la pena fermarsi a guardarlo con occhi nuovi: potrebbe avere ancora molto da raccontare.
Infrangi le Apparenze: Evangelo vs Devozione Repressiva
L’iniziativa si inserisce nel progetto del CEC "Infrangi le apparenze", che invita a rileggere la realtà oltre le forme immediate. Anche un paesaggio apparentemente neutro custodisce stratificazioni di senso.
Infrangere le apparenze significa riconoscere che nessun luogo è innocente: ogni pietra porta una memoria, ogni architettura è un manifesto di potere. Solo uno sguardo consapevole può aiutarci a distinguere tra ciò che appare come pura devozione e ciò che, silenziosamente, continua a parlarci di controllo e conflitto.
Interventi di:
Emanuele Campagna (Direttore del Centro Evangelico di Cultura)
Jason Lora (Collaboratore del CEC)
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