Martedì 21 gennaio, ore 18:00 Relatore: Sergio Ronchi, teologo e saggista
Oltre la ricorrenza: un appello alla memoria
Il Giorno della Memoria non è una mera data sul calendario. È un appello pressante a non perdere la memoria e a non "storicizzare" la Shoah come un evento lontano e isolato.
Lo sterminio, l'annientamento e la desertificazione umana che hanno segnato il Novecento non sono nati dal nulla: sono il frutto tragico seminato, coltivato e maturato nel cuore dell'Occidente cristiano. La Shoah ha, nel suo codice genetico, l’antigiudaismo cristiano che attraversa la nostra storia sin dal II secolo. Riconoscere questo legame non è un atto di accusa indistinta, ma un dovere teologico e morale per chi si professa cristiano.
L'urgenza del presente
Il Rapporto Antisemitismo in Italia 2018, redatto dall'Osservatorio della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), ha lanciato un allarme drammatico: nel solo 2018 sono stati registrati 197 episodi di antisemitismo, segnando un incremento del 60% rispetto al biennio precedente.
Il fenomeno si manifesta in forme capillari e allarmanti:
Digital & Media: dall'odio sul web alla propaganda distorta nei mass-media;
Violenza fisica e simbolica: atti di vandalismo, minacce dirette alle persone, diffamazione e insulti;
Segni sul territorio: graffiti e propaganda grafica di matrice antisemita.
Incontrare Sergio Ronchi significa confrontarsi con una responsabilità che interroga la nostra coscienza individuale e collettiva, invitandoci a una riflessione profonda sulla coerenza del messaggio cristiano di fronte all'odio che ritorna.