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La guerra in gioco

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La guerra in gioco

Giocare alla guerra predispone al conflitto? È questo l'interrogativo che apre la conferenza inaugurale del triennio 2024-2027 del Centro Evangelico di Cultura. Il tema, la guerra in gioco, sarà indagato nella sua complessa dimensione pedagogica, antropologica e storica.

L'incontro si terrà Venerdì 6 settembre alle 17:30 e vedrà la partecipazione di Massimo Cingolani, Direttore del Piccolo Museo del Giocattolo in Sondrio, e Tommaso Salaro, Chinesiologo e Maestro di Judo.

L'evento sarà moderato da Emanuele Campagna e trasmesso in streaming sul canale YouTube del Centro.

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ILa riflessione prende spunto da un paradosso storico: sebbene il senso comune suggerisca che il gioco della guerra non generi il conflitto, il Trattato di Pace di Parigi del 1919 dedicò un comma specifico al divieto di far costruire giocattoli soldato alla Germania sconfitta. Questa clausola dimostra come, sin dalle più alte sfere politiche, si sia riconosciuto il potenziale educativo del gioco nella formazione della mentalità bellica.

La conferenza si propone di comprendere i piani di incontro, scontro e confusione tra guerra, gioco e sport:

  • Incontro: Si osserva laddove l'attività nasce con la finalità di essere un vero esercizio militare (si pensi alla corsa con le bighe, al torneo cavalleresco o alla regata).

  • Scontro: È rintracciabile nelle competizioni che, come le antiche Olimpiadi, rappresentano il "conflitto senza armi" (war without arms), un modo per incanalare l'agonismo in un tempo di pace.

  • Confusione: È evidente nei molteplici war game utilizzati dai vertici militari, dove la simulazione ludica è indistinguibile dalla strategia reale. Questa dimensione mitica, inoltre, rischia di trasformare la guerra in un'esperienza ludica o, per alcuni, persino desiderabile.

L'interesse al tema offre una sponda cruciale per dialogare con le giovani generazioni sulle loro tensioni quotidiane, spesso percepite come una "guerra in gioco" tra sfide atletiche, guerre reali (ibride o con le bombe) e l'urgenza di prendere posizione.

A corredo dell'incontro, sarà allestita una mostra del giocattolo con esemplari unici provenienti dal Piccolo Museo del Giocattolo di Sondrio, offrendo un'occasione tangibile per riflettere sul significato storico e antropologico di questi oggetti. 

Emanuele Campagna

Emanuele Campagna


Collaboratore di Heidi Crameri - Responsabile del Centro Evangelico - e, attualmente, studente in teologia presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma

centro.evangelico.cultura.sondrio@gmail.com
 

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