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PROFUGHI PER L’EVANGELO

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PROFUGHI PER L’EVANGELO

Immigrati ed Emigrati a causa della religione tra Italia, Francia, Valtellina, Grigioni, Svizzera e Germania.

Il Centro Evangelico di Cultura torna su uno dei temi fondanti della sua riflessione: le conseguenze dell’introduzione dell'Inquisizione in Italia del “Sacro macello” nei racconti dei profughi.

La spaccatura confessionale dell'Europa del XVI secolo spinse molti simpatizzanti della Riforma a fuggire per trovare riparo in Valtellina, a Chiavenna, nelle valli meridionali dello Stato delle Tre Leghe, ma anche a Ginevra. Un esodo che trova paralleli nelle vicende di ugonotti francesi e di valdesi, transitati nei cantoni protestanti svizzeri. Un fenomeno che riprenderà dopo il “Sacro macello di Valtellina, nella fuga di protestanti valtellinesi verso il Sud della Germania.

Il focus sarà sul processo dalla prospettiva del fenomeno flussi migratori dall'Italia e dalla Francia verso la Valtellina, i Grigioni e la Germania a partire dalla metà del Cinquecento e di nuovo sul finire del Seicento. 

In particolare, l’intervento di Paolo Tognina farà luce su uno dei significati dello status di profugo quello per causa di religione, oggi non meno rilevante di allora.

Cosa aggiunge questo elemento alla comprensione del travagliato Cinquecento valtellinese?

Emanuele Campagna

Emanuele Campagna


Direttore del Centro Evangelico e insegnante di lettere presso la scuola secondaria di Primo Grado